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L’età perfetta per considerarsi una donna matura

Quando una donna può essere considerata davvero matura?

Esiste un momento preciso che segna il passaggio dalla fanciullezza verso il raggiungimento della saggezza e di una maggiore consapevolezza? L’età anagrafica non può di certo considerarsi un’indicazione determinante, piuttosto la maturità femminile è l’insieme di tante variabili ed è anche il frutto delle esperienze, ma non solo. Ecco quello che c’è da sapere sull’argomento.

Maturità femminile: cos’è davvero?

Prima di capire quando una donna può essere considerata matura bisogna comprendere esattamente cosa s’intende per maturità. Questa caratteristica non è sinonimo di vecchiaia ma di equilibrio, senno e ponderatezza. Occorre anche considerare che la maturità mentale deve essere distinta da quella strettamente fisica, che nelle donne incomincia a 8-9 anni e prosegue fino a circa 11 anni, momento in cui si verifica la comparsa delle prime mestruazioni. In generale la crescita fisica di una ragazza si conclude entro i 16-18 anni.

Alla luce di questo è possibile affermare che se esistete un’età anagrafica per stabilire quando una donna è matura fisicamente altrettanto non può dirsi sul fronte strettamente mentale. Del resto maturità mentale e fisica non sempre coesistono oppure camminano in maniera parallela.

A questo proposito non sono infrequenti i casi in cui una ragazzina di 16 anni, età solitamente del primo rapporto sessuale, denota una certa assennatezza propria delle persone navigate. Allo stesso modo vi sono molte donne che hanno oltrepassato i 50 anni, pur con tanta esperienza alle spalle, che invece si comportano come quattordicenni ribelli.

La maturità, dunque, non è solo la crescita fisica ma anche espressione di pienezza e riflessione. Significa saper assumere le proprie responsabilità, riconosce i propri limiti, credere e sviluppare tutta una serie di valori, ma soprattutto riuscire a trovare sempre un momento per migliorarsi.

Quando una donna diventa matura?

Si matura non solo fisicamente ma anche mentalmente. Dal punto di vista fisico, come visto, è possibile stabilire convenzionalmente un’età ma lo stesso non vale per il piano mentale. Alcune donne possono diventare mature in fretta, altre impiegano più tempo e vi sono casi in cui questa pienezza non viene mai raggiunta. Esistono, tuttavia, una serie di segnali che consentono di riconoscere la maturità femminile.

Uno di questi è sicuramente la costante padronanza di sé. Una donna matura rispetta le leggi della società in cui vive, le persone che la circondano e rifugge dall’accumulo delle ricchezze, o meglio, non fa i salti mortali per procurarsele e quando ne viene in possesso sa farne buon uso.

Un’altra caratteristica propria della donna matura è la capacità di apprezzare le piccole cose della vita e di ritagliarsi del tempo per farlo. Riesce anche a mantenere gli impegni nel lungo periodo e a portarli a termine, non si lamenta senza alcuna ragione ma soprattutto sa riflettere sulla conseguenza delle sue azioni.

Quando in lite con qualcuno, la donna che ha raggiunto un certo livello di maturità cerca anche di immedesimarsi nei panni dell’altro e di guardare alla vicenda secondo diversi punti di vista. Maturità, spesso anche coincidente con l’umiltà, vuol dire anche provare profonda ammirazione e felicità per i successi conseguiti dagli altri, imparare a non prendersi troppo sul serio e saper pazientare.

Insomma una donna matura si riconosce da lontano, a prescindere dall’età anagrafica e dall’aspetto, in quanto ha un’idea molto chiara di ciò che sono i suoi punti di forza e sa bene come ottenere il massimo. La maturità femminile, di contro, è anche saper riconoscere ed accettare le proprie debolezze, ma senza fare in modo che queste diventano limiti.

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